Se sta pensando di passare all’elettrico, avrà sicuramente sentito parlare della nuova Volvo EX60.
Presentata a Stoccolma il 21 gennaio 2026, questa SUV ha raccolto in un solo mese oltre 3.000 ordini nella sola Svezia, spingendo la casa svedese a rivedere al rialzo i piani di produzione.
Il 17 marzo ha poi debuttato al Volvo Studio di Milano, confermando un interesse concreto anche sul nostro mercato — con la produzione avviata ad aprile nello stabilimento di Torslanda e, per la prima volta nella storia Volvo, con l’impianto che resterà aperto una settimana in più questa estate per far fronte alla domanda.
Ma la Volvo EX60 non è “l’ennesima SUV elettrica”.
È l’erede diretta della XC60 — best seller globale da oltre dieci anni — ed è la Volvo elettrica chiamata a guidare la nuova generazione 100% a batteria del marchio svedese.
In questa guida troverà tutto quello che serve sapere sulla Volvo EX60: specifiche, Volvo EX60 prezzo, Volvo EX60 data di uscita, confronto con i concorrenti.
Senza filtri, separando le informazioni ufficiali già confermate da quelle ancora da verificare.
Se si sta chiedendo “ne vale davvero la pena?“, ha trovato il punto giusto da cui partire.
ℹ️ Questo articolo contiene immagini informative basate sulle specifiche ufficiali e immagini concettuali generate dall’IA. Le immagini concettuali potrebbero differire dal prodotto reale.
📌 Riepilogo rapido
Quello che è certo:
- Fino a 810 km di autonomia WLTP (400 miglia EPA) nella versione P12
- Architettura 800V, ricarica 10-80% in 18-19 minuti
- Ordini aperti, prime consegne in Italia da luglio 2026 (P6 e P10 per prime, P12 a seguire)
- Prezzi da €65.350 per la P6 Plus fino a €81.450 per la P12 Ultra
- Tre motorizzazioni (P6 RWD / P10 AWD / P12 AWD) con due allestimenti (Plus / Ultra)
- Garanzia batteria di 10 anni o 240.000 km
Cosa resta da verificare:
- Autonomia reale nelle condizioni d’uso quotidiane
- Stabilità del software nei primi mesi di consegne
- Tempi esatti di disponibilità della P12 nelle concessionarie italiane
- 📌 Riepilogo rapido
- 1. Volvo EX60, perché se ne parla tanto proprio adesso
- 2. Volvo EX60 data di uscita e roadmap globale
- 3. Tre versioni: le specifiche chiave a colpo d'occhio
- 4. SPA3 e cell-to-body: cosa cambia davvero
- 5. Architettura 800V e ricarica ultraveloce: la teoria e la pratica
- 6. Tre primati Volvo sulla EX60
- 7. HuginCore + Google Gemini — un'auto centrata sul software
- 8. Guida autonoma — Livello 2 al lancio, hands-free più avanti
- 9. Volvo EX60 prezzo e versioni in Italia
- 10. Confronto concorrenti — BMW iX3, Mercedes GLC elettrica, Audi Q6 e-tron, Tesla Model Y
- 11. Primi test in prototipo — cosa dicono i media internazionali
- 12. Tre aspetti da verificare prima dell'acquisto
- 💡 FAQ
- ✨ Conclusione
1. Volvo EX60, perché se ne parla tanto proprio adesso
Volvo definisce la EX60 “l’auto più importante del marchio“.
E il motivo è semplice: è l’erede diretta della XC60 in versione 100% elettrica.
La XC60 è stata per anni la colonna portante delle vendite globali Volvo.
Il fatto che la EX60 raccolga quel testimone significa che il passaggio alla Volvo elettrica non è più una strategia di facciata, ma la vera direzione presa dal marchio svedese.
Il salto tecnologico è altrettanto netto.
Mentre EX90 ed ES90 utilizzavano la piattaforma SPA2 — derivata dalle architetture termiche — la EX60 è la prima vettura costruita sulla nuova SPA3, progettata esclusivamente per l’elettrico.
È anche la prima Volvo con batteria, motori elettrici, software e piattaforma sviluppati interamente in casa.
Non a caso Anders Bell, CTO di Volvo, in un’intervista ad Autocar ha definito la EX60 “la prima vera auto definita dal software (SDV) in Europa”.
La risposta del mercato europeo ha confermato le aspettative.
Solo in Svezia, nelle prime settimane dopo la presentazione, sono arrivati oltre 3.000 ordini, al punto che Volvo ha ufficialmente comunicato un aumento dei volumi di produzione nello stabilimento di Torslanda, vicino a Göteborg, per il 2026.
La produzione è partita ad aprile, e le prime unità destinate ai clienti europei stanno già uscendo dalla linea.
2. Volvo EX60 data di uscita e roadmap globale
- Europa (Italia inclusa): ordini già aperti, prime consegne da luglio 2026. P6 e P10 arrivano per prime; la P12 è attesa nelle concessionarie qualche mese più tardi
- Stati Uniti: lancio previsto per la seconda metà del 2026
- Canada: lancio a fine 2026
- Australia: lancio a fine 2026
Per il mercato italiano, il debutto ufficiale è avvenuto il 17 marzo 2026 presso il Volvo Studio di Milano.
Nella stessa occasione Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia, ha confermato che le prevendite hanno superato ampiamente le aspettative interne, con volumi di ordini già rilevanti nelle prime settimane di apertura.
La variante Cross Country, riservata alle motorizzazioni P10 e P12, è attesa nelle concessionarie dalla seconda metà del 2027 con prezzi a partire da €71.450.
3. Tre versioni: le specifiche chiave a colpo d’occhio
La Volvo EX60 arriva con tre motorizzazioni (P6 RWD, P10 AWD, P12 AWD) combinate con due allestimenti (Plus e Ultra).
La differenza tra le versioni è netta, il che rende la scelta relativamente semplice.
| Caratteristica | P6 RWD | P10 AWD | P12 AWD |
|---|---|---|---|
| Trazione | Posteriore | Integrale | Integrale |
| Batteria (utile/lorda) | 80 / 83 kWh | 91 / 95 kWh | 112 / 117 kWh |
| Fornitore celle | Sunwoda | Sunwoda | CATL |
| Potenza | 374 CV (275 kW) | 510 CV (375 kW) | 680 CV (500 kW) |
| Coppia massima | 480 Nm | 710 Nm | 790 Nm |
| 0-100 km/h | 5,9 s | 4,6 s | 3,9 s |
| Autonomia (WLTP) | 620 km | 660 km | 810 km |
| Autonomia (EPA) | 310 mi | 320 mi | 400 mi |
| Potenza di picco in ricarica | 320 kW | 370 kW | 370 kW |
| Ricarica 10-80% | 18 min | 18 min | 19 min |
| Velocità massima | 180 km/h (limitata elettronicamente su tutte le versioni) |
Fonte: InsideEVs e Volvo Car Italia
☑️ Autonomia — cosa significano davvero gli 810 km WLTP
La famosa cifra di “810 km” si riferisce al ciclo WLTP, lo standard europeo di riferimento. Secondo il ciclo EPA americano, più severo, la P12 dichiara 400 miglia.
Per mettere il dato in prospettiva: la P12 offre un’autonomia circa 29% superiore rispetto alla stessa EX90, che è un SUV di segmento superiore.
In altre parole, la EX60 percorre più strada di un’auto di dimensioni maggiori — un risultato che da solo spiega gran parte dell’interesse generato a livello europeo.
☑️ Velocità di ricarica — rapida anche su colonnine da 350 kW
Volvo, nella sua comunicazione ufficiale, dichiara che “in 10 minuti di ricarica a 400 kW si possono recuperare fino a 340 km di autonomia”.
Il dato va però letto con attenzione. La potenza di picco che l’auto può effettivamente accettare varia in base alla versione:
- P6: 320 kW
- P10 e P12: 370 kW
I 400 kW citati da Volvo rappresentano quindi lo scenario ideale di marketing, non il massimo reale della vettura.
Anche i tempi dichiarati di 18-19 minuti per una ricarica 10-80% presuppongono una colonnina da 400 kW.
Su un’infrastruttura più diffusa da 350 kW, ci si deve aspettare circa 1-2 minuti in più.
Il contesto italiano in questo senso è favorevole.
La rete autostradale conta ormai oltre 930 punti di ricarica, con più del 60% in alta potenza (150 kW e oltre).
Operatori come Free To X (stazioni HPC fino a 400 kW sulla rete ASPI), Ewiva, Atlante, Ionity e Plenitude on the Road stanno completando rapidamente la copertura — in particolare sulle direttrici Milano-Bologna-Roma e sui valichi alpini — spinti anche dagli obblighi europei AFIR che impongono colonnine rapide ogni 60 km sulle principali direttrici TEN-T.
Un aspetto particolarmente interessante è l’integrazione dell’algoritmo adattivo di ricarica sviluppato da Breathe Battery Technologies, azienda britannica che fa parte del portfolio Volvo Cars.
Il sistema legge in tempo reale lo stato di salute della batteria e modula dinamicamente la velocità di ricarica, riducendo i tempi 10-80% del 15-30% rispetto alla tradizionale ricarica “a gradini”.
Il vantaggio è più marcato alle basse temperature: un plus concreto per chi vive l’inverno sulle Alpi o nella pianura padana, dove la ricarica rapida in condizioni di freddo è storicamente un punto debole dei veicoli elettrici.
☑️ Potenza e accelerazione — la P12 è una family SUV da 680 CV
Il dato più impressionante della P12 è sul piano delle prestazioni.
I 680 CV (500 kW) la collocano, insieme alla ES90 Twin Motor Performance, tra le Volvo più potenti di sempre.
Lo 0-100 km/h in 3,9 secondi dichiarati è territorio da sportiva.
Volvo, però, non presenta questi numeri come una vetrina prestazionale: li inquadra come margine di sicurezza per i sorpassi autostradali e per una guida rilassata in viaggio.
Nell’uso quotidiano, anche la P10 con i suoi 510 CV offre già prestazioni più che abbondanti per qualsiasi esigenza.
Un dettaglio importante sulla dotazione: gli ammortizzatori adattivi sono disponibili solo su P10 e P12, mentre la P6 monta ammortizzatori passivi FSD.
4. SPA3 e cell-to-body: cosa cambia davvero
Il salto tecnologico più rilevante della EX60 è la piattaforma stessa.
La SPA2, usata dalle precedenti Volvo elettriche, derivava da un’architettura pensata anche per motori termici. La SPA3, invece, è progettata fin dal primo disegno per essere la base di ogni nuova Volvo elettrica.
I vantaggi tangibili per l’utilizzatore finale sono quattro:
- Più spazio interno con gli stessi ingombri esterni — lunghezza 4.803 mm, passo 2.970 mm, abitabilità da segmento E
- Sottoscocca posteriore in mega-casting — un’unica fusione di alluminio al posto di 60-100 componenti saldati. È la prima applicazione su una berlina di grande serie in Europa
- Struttura cell-to-body — le celle della batteria fanno parte del telaio, con un aumento della densità energetica del 20% e una riduzione del 37% dell’impronta di CO₂
- Architettura nativa a 800V — ricarica ultraveloce ed efficienza unite in un unico pacchetto
Ci sono anche punti di attenzione da considerare.
Una mega-fusione singola, se danneggiata in un incidente serio, potrebbe comportare costi di riparazione più elevati rispetto a una struttura tradizionale.
Volvo, dal canto suo, ha dichiarato che alcuni elementi del posteriore sono comunque smontabili separatamente, quindi non è detto che ciò si traduca automaticamente in un aumento delle classi assicurative.
Ma è un aspetto che andrà monitorato con i primi dati reali.
5. Architettura 800V e ricarica ultraveloce: la teoria e la pratica
L’architettura nativa a 800V della EX60 si traduce in tre effetti concreti nell’uso quotidiano.
Primo: sulle colonnine ultraveloci (350 kW e oltre) i tempi di ricarica si accorciano drasticamente.
Una 10-80% in 18-19 minuti corrisponde al tempo di un caffè in autogrill.
Secondo: sulle infrastrutture a 400V ci sono dei limiti.
Quando una vettura a 800V si collega a una colonnina a 400V, un convertitore interno adatta la tensione, ma la potenza massima accettata risulta inferiore.
Terzo: le prestazioni di ricarica a basse temperature migliorano sensibilmente.
L’algoritmo di Breathe Battery Technologies riduce il rischio di degrado invernale tipico delle ricariche rapide al freddo, mantenendo comunque alta la velocità di ricarica.
Sulle vetture europee la porta di ricarica è lo standard CCS2, lo stesso utilizzato da tutte le EV vendute in Europa e compatibile con le reti Free To X, Ewiva, Atlante, Ionity e con i Tesla Supercharger aperti anche agli altri marchi.
Per quanto riguarda le batterie: Sunwoda fornisce le celle di P6 e P10, mentre CATL si occupa della P12.
Volvo copre la batteria con una garanzia di 10 anni o 240.000 km, ben oltre gli 8 anni standard praticati dalla maggior parte dei concorrenti diretti, BMW iX3 inclusa.
6. Tre primati Volvo sulla EX60
La EX60 introduce tre tecnologie con il marchio “per la prima volta al mondo” o “per la prima volta su una Volvo”.
☑️ Cintura di sicurezza Multi-Adattiva (prima al mondo in serie)
La cintura di sicurezza trattiene il corpo in caso di urto, ma una tensione eccessiva può a sua volta causare lesioni.
Per questo esistono da tempo i sistemi load-limiter: quando la forza supera una certa soglia, la cintura cede leggermente, attenuando il picco di pressione sul torace.
Le cinture tradizionali regolano questo meccanismo su tre livelli di intensità.
La EX60 passa a undici livelli, adattando la risposta in modo molto più preciso alla corporatura del passeggero e alla dinamica dell’urto.
La logica di funzionamento si basa su un patrimonio unico di dati: oltre 80.000 incidenti reali raccolti e analizzati da Volvo in più di 50 anni di ricerca sulla sicurezza.
Il dettaglio più interessante è un altro: il sistema può essere aggiornato via OTA.
Ogni volta che emergono nuovi scenari di incidente, la logica di protezione può essere migliorata a distanza.
In pratica, la sua auto beneficerà nel tempo di un sistema sempre più raffinato, senza bisogno di passare in officina.
Il responsabile del Centro Sicurezza Volvo l’ha definita “il più grande aggiornamento della cintura a tre punti dal 1959” — anno in cui proprio Volvo inventò e mise a disposizione gratuita il brevetto.
A ottobre 2025 la tecnologia è stata inserita nella lista TIME Best Inventions 2025, un riconoscimento che conferma la rilevanza del progetto anche fuori dal settore auto.
☑️ Maniglie Wing-Grip (prima maniglia elettronica Volvo)
Le maniglie esterne della EX60 non funzionano in modo tradizionale.
Non si tira, si preme: un semplice tocco rilascia elettronicamente la serratura.
Nel momento della pressione, si avverte un breve feedback tattile (una sorta di “click” vibrato, simile a un controller di gioco), mentre la porta si sblocca.
Esteticamente, le maniglie si integrano in modo lineare nel fianco, riducendo la resistenza aerodinamica.
Volvo stima che solo questo dettaglio aggiunga circa 2,4 km di autonomia per ricarica.
Il tema delle maniglie elettroniche, però, fa discutere.
Il rischio teorico è che, in assenza di alimentazione, la porta non possa essere aperta.
Negli Stati Uniti, proprio su questo punto, è in discussione una legge federale — il SAFE Exit Act — che vorrebbe imporre requisiti minimi di accesso meccanico.
Volvo ha affrontato la questione con una doppia soluzione progettuale.
Primo: doppio convertitore DC-DC.
Il convertitore DC-DC è il componente che trasforma l’alta tensione della batteria principale (800V) nella bassa tensione (12V) usata da tutti gli accessori elettronici, incluse maniglie, illuminazione e centraline.
Sulla EX60 ne sono stati installati due, uno per ciascun lato sotto il divano posteriore: se uno si guasta, l’altro garantisce alimentazione di emergenza. Il rischio di “porta bloccata per mancanza di corrente” è quindi ampiamente mitigato.
Secondo: backup meccanico interno.
All’interno dell’abitacolo le maniglie mantengono un comando meccanico di emergenza.
Con una pressione normale si apre elettronicamente; tirando con decisione, invece, si attiva lo sblocco fisico della serratura, senza bisogno di alcuna alimentazione.
La combinazione di ridondanza elettrica e backup meccanico riduce concretamente il rischio di malfunzionamento.
Resta il fatto che il quadro normativo internazionale su questo tipo di maniglie è in evoluzione — sia negli USA, con il SAFE Exit Act, sia in Europa, dove la Commissione UN/ECE sta discutendo linee guida simili — e in futuro i produttori potrebbero dover adeguare ulteriormente i progetti.
☑️ Active Noise Cancellation (prima volta in dettaglio su Volvo)
La cancellazione attiva del rumore in abitacolo non è una novità assoluta: BMW, Mercedes, Audi e Lexus la offrono già da qualche anno sulle vetture premium.
La maggior parte di questi sistemi utilizza microfoni interni per rilevare il rumore, che viene poi neutralizzato con onde sonore in controfase generate dagli speaker.
La EX60 si differenzia per l’uso di cinque microfoni esterni, posizionati sulla carrozzeria.
Il rumore viene quindi rilevato alla fonte (vento, pneumatici), prima ancora di entrare nell’abitacolo.
Gli speaker interni emettono poi una controfase molto più precisa, perché calibrata sul segnale originale e non su quello già filtrato dalla struttura.
Il giornalista di Jalopnik, dopo una prova su pista circolare sopraelevata da 3,7 miglia, ha descritto l’abitacolo come “silenzioso come una chiesa“.
Tradotto: anche ad alta velocità, il fruscio aerodinamico è praticamente assente.
7. HuginCore + Google Gemini — un’auto centrata sul software
Il “cervello” della EX60 è un sistema di calcolo sviluppato internamente da Volvo, chiamato HuginCore.
Si basa su un SoC Nvidia Drive AGX Orin (capacità di 254 TOPS) e sulla piattaforma Qualcomm Snapdragon Cockpit.
L’elemento più distintivo è l’integrazione nativa di Google Gemini AI nelle funzioni di bordo.
“Integrazione nativa” significa che l’AI non è un’app aggiunta, ma è stata progettata insieme all’hardware della vettura fin dal principio.
Per capire la differenza basta guardare i concorrenti.
BMW iDrive X utilizza il proprio assistente vocale con Alexa o ChatGPT collegati come servizi esterni.
Mercedes MBUX affianca al proprio “Hey Mercedes” alcune funzioni Google parziali.
Volvo, invece, collabora con Google da quasi dieci anni nello sviluppo di Android Automotive OS, e il risultato è che su EX60 Gemini attinge contemporaneamente ai dati dei sensori auto, email, calendario, mappe e musica.
Un esempio concreto: se dice “trova una buona stazione di ricarica vicino alla sede del mio prossimo meeting”, Gemini legge la data e il luogo dal calendario, cerca le stazioni sulla mappa, confronta le recensioni e risponde in un’unica sintesi.
Niente più passaggi manuali tra app diverse.
Alcuni esempi di utilizzo reale:
- Trovare automaticamente l’indirizzo di un hotel dentro un’email e inserirlo nel navigatore
- Verificare se un acquisto appena fatto entra nel bagagliaio
- Cercare una colonnina che sia anche vicina a un ristorante lungo il percorso
- Ritrovare una canzone di cui si ricordano solo poche parole del testo
I primi tester in prototipo hanno segnalato quasi all’unisono una latenza di risposta molto bassa.
Detto questo, Volvo ha avuto problemi di stabilità software con le EX90 di prima tranche: la vera affidabilità a lungo termine si valuterà solo dopo le prime consegne di produzione.
Un altro aspetto interessante: la EX60 non monta LiDAR.
A novembre 2025 Volvo ha chiuso definitivamente il contratto con Luminar, il precedente fornitore, e affida ora il sistema ADAS a un mix di telecamere e radar.
L’approccio più estremo in questa direzione è quello di Tesla, che dal 2021 ha eliminato anche il radar affidandosi al solo riconoscimento visivo (“Tesla Vision”).
Elon Musk sostiene che la fusione di sensori eterogenei generi più confusione che benefici.
Sul fronte opposto, aziende come Waymo e Cruise continuano a credere nella combinazione telecamera + radar + LiDAR come approccio più sicuro.
Volvo si colloca nel mezzo, una posizione verso cui stanno convergendo anche BMW iX3, Mercedes GLC elettrica e Polestar.
In pratica, oggi la presenza o assenza del LiDAR non è più un fattore di differenziazione tra le EV premium.
8. Guida autonoma — Livello 2 al lancio, hands-free più avanti
Sul fronte ADAS, la EX60 al debutto rimane su un solido Livello 2.
Il Pilot Assist Plus di Volvo offre cruise control adattivo e mantenimento di corsia, ma richiede sempre le mani sul volante e attenzione piena del conducente.
Non sono previste funzioni hands-free come la FSD di Tesla o il Drive Pilot di Mercedes (Livello 3).
L’hardware è comunque quello della EX90 — stesso chip Nvidia Drive AGX Orin — e lascia ampio margine per miglioramenti futuri via OTA.
Volvo ha già dichiarato che un aggiornamento successivo introdurrà funzioni Livello 2+ hands-free in condizioni definite, probabilmente sulle autostrade europee dopo approvazione normativa.
9. Volvo EX60 prezzo e versioni in Italia
I prezzi ufficiali sul mercato italiano sono già disponibili e gli ordini aperti dal gennaio 2026. Le consegne iniziano da luglio con le versioni P6 e P10, mentre la P12 arriverà qualche mese dopo.
| Allestimento | P6 RWD | P10 AWD | P12 AWD |
|---|---|---|---|
| Plus | € 65.350 | € 68.400 | € 74.500 |
| Ultra | € 72.300 | € 75.350 | € 81.450 |
Fonte: Volvo Car Italia (listino marzo 2026) — confermato da Quattroruote, Motor1 e HDmotori
L’allestimento Plus comprende di serie fari full LED, cerchi in lega da 20″, tetto panoramico in cristallo, climatizzatore trizona, sedili anteriori riscaldati, ricarica wireless per smartphone, display centrale da 15,04″ e impianto audio Bose Premium.
L’allestimento Ultra aggiunge cerchi da 21″, fari Matrix LED, sistema di parcheggio a 360°, tetto panoramico elettrocromico, sedili anteriori ventilati e impianto audio Bowers & Wilkins con 28 altoparlanti, di cui otto integrati nei poggiatesta.
Il prezzo finale può variare in base alla configurazione scelta presso il concessionario di riferimento.
☑️ Posizionamento di mercato
Per inquadrare correttamente il Volvo EX60 prezzo, vale la pena notare che i listini italiani sono sostanzialmente allineati a quelli della XC60 PHEV: una scelta dichiarata da Volvo per permettere al cliente di scegliere liberamente tra ibrido plug-in e 100% elettrico, senza penalizzare nessuna delle due soluzioni.
A livello di segmento, la EX60 non compete direttamente con la Tesla Model Y.
Si colloca un gradino sopra, nella fascia delle SUV medio-grandi premium elettriche, affrontando BMW iX3 (Neue Klasse), Mercedes GLC elettrica e Audi Q6 e-tron.
☑️ Prezzi internazionali a confronto (riferimento)
Per chi volesse confrontare il posizionamento della EX60 sui principali mercati:
| Mercato | Prezzo |
|---|---|
| Svezia P6 | 689.000 SEK |
| Svezia P10 | 729.000 SEK |
| Svezia P12 | 809.000 SEK |
| Regno Unito P10 | da £59.860 |
| Regno Unito P12 | da £64.860 |
| Germania (da) | da €62.990 |
| Stati Uniti | circa $60.000 (well-equipped) |
| Canada | da CAD 77.500 |
10. Confronto concorrenti — BMW iX3, Mercedes GLC elettrica, Audi Q6 e-tron, Tesla Model Y
Sul mercato italiano, questa nuova Volvo elettrica si misura con quattro avversarie dirette. Ecco come si posiziona.
| Caratteristica | Volvo EX60 P10 | BMW iX3 50 xDrive | Mercedes GLC 400 4MATIC EQ | Audi Q6 e-tron Performance | Tesla Model Y Std. LR |
|---|---|---|---|---|---|
| Prezzo (da) | € 68.400 | € 69.900 | € 72.588 | € 67.800 | € 46.990 |
| Autonomia WLTP | 660 km | 678-805 km | fino a 715 km | 558-661 km | 657 km |
| Potenza massima in ricarica | 370 kW | 400 kW | 330 kW | 270 kW | 175 kW |
| Ricarica 10-80% | 18 min | 21 min | ~22 min | ~20 min | – |
| Posizionamento | Family premium, comfort e silenzio | Piacere di guida e tecnologia | Lusso e raffinatezza | Digitale e tecnica Audi | Rapporto prezzo/software |
Fonti: BMW Italia, Mercedes-Benz Italia, Audi Italia, Tesla Italia (listini ufficiali 2026).
☑️ Contro Tesla Model Y
La EX60 si colloca oltre 20.000 euro sopra la Model Y Standard Long Range, in una zona premium distinta.
Ma il salto non riguarda soltanto i materiali: qualità percepita dell’abitacolo, silenziosità, dotazioni di sicurezza e vocazione family sono su tutt’altro livello.
Non è un “upgrade prezzo/prestazioni”: è un upgrade della qualità di vita a bordo. Detto in altri termini, Model Y e EX60 non si rivolgono alla stessa tipologia di cliente.
☑️ Contro BMW iX3 (Neue Klasse)
La nuova iX3 50 xDrive dichiara fino a 805 km WLTP e supporta la ricarica fino a 400 kW, offrendo un vantaggio su entrambi i fronti tecnologici — autonomia di punta e velocità di ricarica.
Vince il titolo World Car of the Year 2026 e la iX3 40 RWD, attesa per l’estate 2026 a €63.900, allarga ulteriormente la gamma.
La EX60 risponde con sicurezza (cintura multi-adattiva), silenziosità (ANC a cinque microfoni esterni) e una chiara vocazione family.
Chi cerca un’auto che sia prima di tutto una piattaforma confortevole per la famiglia trova nella EX60 una proposta più coerente.
Chi invece dà priorità al feeling di guida e alla digitalizzazione spinta guarderà più volentieri verso Monaco.
☑️ Contro Mercedes GLC elettrica
La GLC 400 4MATIC EQ è, tra tutte le rivali, quella con l’approccio più lussuoso.
Offre 490 CV, batteria da 94 kWh, 715 km WLTP e un’accelerazione 0-100 km/h in 4,3 secondi, con un abitacolo che si avvicina alla Classe S grazie al monumentale MBUX Hyperscreen da 39,1 pollici, il tetto Sky Control elettrocromico con effetto cielo stellato e i sedili con funzione massaggio negli allestimenti alti.
Il prezzo di ingresso è leggermente superiore a quello della EX60 (€72.588 contro €68.400 della P10 Plus), ma il posizionamento si distingue: la Mercedes punta sul lusso, la Volvo sulla sostanza.
Per chi cerca ostentazione di qualità percepita, la GLC ha probabilmente la marcia in più. Per chi preferisce un lusso più sobrio e scandinavo, la EX60 è la risposta.
☑️ Contro Audi Q6 e-tron
Con la nuova versione Performance RWD 2026 da 326 CV, l’Audi Q6 e-tron parte da €67.800 — il prezzo più basso tra le rivali dirette.
La gamma si estende fino alla SQ6 sport attitude da oltre €100.000, offrendo una varietà di allestimenti superiore a quella della EX60.
Il punto forte dell’Audi è l’abitacolo digitale: display conducente da 11,9″, schermo centrale da 14,5″ e, in opzione, un ulteriore schermo passeggero da 10,9″.
Tre schermi di grandi dimensioni, una dichiarazione di intenti.
La EX60, al contrario, non punta sullo “spettacolo digitale”.
Privilegia il rigore scandinavo, l’usabilità e — come già visto — una garanzia batteria di 10 anni o 240.000 km contro gli 8 anni standard dell’Audi.
Due filosofie diverse: sta al singolo cliente capire quale si avvicini di più al proprio modo di vivere l’auto.
11. Primi test in prototipo — cosa dicono i media internazionali
I test in prototipo (guida dal sedile del passeggero su vetture pre-serie) condotti nel marzo 2026 presso il centro prove Volvo in Svezia hanno generato commenti molto convergenti tra i principali media internazionali.
Le due parole chiave che tornano di continuo sono “silenzio” e “maturità costruttiva”.
Jalopnik ha descritto l’esperienza come “tranquilla come una biblioteca anche sopra i 160 km/h“.
Carbuzz è andata oltre: “nei miei ultimi dodici anni non ho guidato una Volvo così solida“.
Il consenso è netto: la qualità costruttiva è al livello della EX90, se non superiore.
Il punto critico emerso trasversalmente riguarda invece i controlli fisici ridotti al minimo e l’interfaccia interamente touch.
Dover cercare funzioni come climatizzatore e volume audio sul display durante la guida è un compromesso che non tutti troveranno ideale.
Con l’abitudine migliora, ma l’adattamento iniziale è reale.
12. Tre aspetti da verificare prima dell’acquisto
☑️ Rischio 1 — Affidabilità software
Il rischio principale della EX60 riguarda la stabilità software.
Volvo ha avuto problemi significativi con EX90 ed EX30 all’inizio, e a febbraio 2026 oltre 40.000 unità della EX30 sono state richiamate per rischio incendio batteria.
Dopo l’esperienza EX90, il CTO Bell ha dichiarato pubblicamente: “non lanceremo mai più un’auto con un software completamente nuovo sviluppato da zero“.
La EX60 è il primo modello a riflettere questa nuova filosofia, ma la verifica vera arriverà con i dati reali delle consegne estive.
☑️ Rischio 2 — Efficienza reale
Sulla carta la EX60 è davanti alla concorrenza, ma in molti forum e community internazionali si fa notare che storicamente “BMW tende a superare l’omologato, Volvo a restare leggermente sotto“.
Quanto degli 810 km WLTP si traducano in reali km percorsi in autostrada sarà chiaro solo con i primi test indipendenti.
In Italia, dove d’inverno le temperature alpine e padane possono ridurre sensibilmente l’autonomia, il calo invernale è un fattore particolarmente rilevante per chi fa molti chilometri autostradali.
Volvo dichiara miglioramenti del 30% sulla ricarica a basse temperature grazie all’algoritmo Breathe: anche qui, la prova sul campo è ancora tutta da fare.
☑️ Rischio 3 — Comprare un “model year 1”
La domanda che ricorre di più sui forum è: “meglio la prima annata o aspettare la seconda?“.
La EX60 è il primo modello su piattaforma SPA3, con mega-casting e cell-to-body al loro esordio in casa Volvo, e con un’integrazione HuginCore + Gemini non ancora testata nel mondo reale.
Per questo, la prima annata è la scelta più indicata per chi ha un profilo da early adopter.
Chi mette la massima priorità sulla stabilità di lungo periodo, invece, farebbe bene ad aspettare 6-12 mesi di riscontri reali prima di procedere all’ordine.
💡 FAQ
✨ Conclusione
La Volvo EX60 è una delle Volvo elettrica più attese del 2026 e una delle proposte più interessanti dell’intero segmento premium medio.
I 810 km WLTP, la ricarica ultraveloce a 800V, la cintura multi-adattiva inedita al mondo e la nuova SPA3 sono valori concreti, non slogan di marketing.
Detto questo, non è un’auto da ordinare istintivamente al primo impulso.
Gli ordini sono aperti e le prime consegne partono da luglio, ma la vera affidabilità software e l’efficienza reale si potranno giudicare solo dopo i primi mesi sul campo.
È un’auto che consigliamo a chi sta uscendo dal mondo Tesla in cerca di una family premium più sobria e di qualità superiore, e a chi sta valutando la BMW iX3 ma cerca un’alternativa meno sportiva e più orientata al comfort familiare.
Dopo le prime consegne europee, con i dati reali di efficienza, stabilità software e comportamento invernale alla mano, la Volvo EX60 ha tutte le carte in regola per diventare “il nuovo riferimento della family premium elettrica“.
Chi cerca invece una SUV elettrica nella fascia della Tesla Model Y (sotto i €55.000), o chi predilige l’affidabilità già comprovata dal tempo, oggi potrebbe trovare altrove scelte più sensate.
E voi, cosa ne pensate? Fateci sapere nei commenti la vostra opinione.