BMW iX3 Volvo EX60 — Miglior SUV elettrico premium del 2026?

Il segmento dei SUV elettrici premium ha appena accolto due autentici game changer.

BMW iX3 e Volvo EX60 puntano in alto: oltre 800 km di autonomia WLTP, ricarica ultra-rapida a 800V e piattaforme native EV di nuova generazione.

Sono, oggi, i due SUV elettrici più attesi del mercato premium europeo.

Da una parte la BMW iX3, fresca vincitrice del titolo World Car of the Year 2026.

Dall’altra la Volvo EX60, che porta in dote quella che la stessa Volvo definisce “la più grande innovazione in materia di sicurezza dalla cintura a tre punti del 1959”.

Quale delle due rappresenta la scelta migliore? Quale SUV elettrico si adatta meglio al vostro stile di guida e alle vostre esigenze quotidiane?

In questo confronto BMW iX3 vs Volvo EX60 mettiamo sul tavolo prezzi, autonomia, ricarica, guida autonoma e tecnologie di bordo, in modo chiaro e diretto.

📌 In sintesi — tutto quello che serve sapere

Cosa è confermato

  • BMW iX3 50 xDrive disponibile in Italia da €69.900 (M Sport €73.700, M Sport Pro €76.400)
  • iX3 omologata fino a 805 km WLTP, prime consegne italiane da marzo 2026
  • BMW iX3 40 RWD a trazione posteriore: €63.900, ordinabile dall’estate 2026 (320 CV, 635 km WLTP, prime consegne in autunno)
  • Volvo EX60 ordinabile in Italia: P6 da €65.350, P10 AWD da €68.400, P12 AWD da €74.500, fino a €81.450 per la top di gamma Ultra. Prime consegne da metà luglio 2026

Le differenze chiave

  • La EX60 ricarica circa 2 minuti più velocemente in DC (10-80% in 19 minuti contro i 21 della iX3)
  • La iX3 è omologata per la guida hands-free fino a 130 km/h
  • Sospensioni adattive di serie sulla EX60 (P10 e P12)
  • La EX60 vince su spazio posteriore, capacità del bagagliaio standard, silenziosità e tecnologie di sicurezza
  • La iX3 prevale per piacere di guida e maturità del sistema ADAS
Sommario
  1. 📌 In sintesi — tutto quello che serve sapere
  2. 1. Posizionamento dei due modelli — stesso segmento, due strategie di piattaforma
  3. 2. Disponibilità e prezzi — il fattore decisivo
  4. 3. Confronto tecnico diretto — confronto "alla pari" di prezzo
  5. 4. Filosofia di piattaforma — Neue Klasse contro SPA3
  6. 5. Ricarica ed efficienza — stessi 800V, due interpretazioni
  7. 6. Sensazioni di guida e prove su strada — modello di serie contro prototipo
  8. 7. Software e interfaccia utente — stesso obiettivo, due strade diverse
  9. 8. Sicurezza e guida autonoma — due filosofie complementari
  10. 9. Aree di rischio attuali — variabili che il tempo risolverà
  11. 10. A chi conviene quale modello — i profili tipici
  12. 💡 FAQ
  13. ✨ Per concludere

1. Posizionamento dei due modelli — stesso segmento, due strategie di piattaforma

iX3 ed EX60 condividono il segmento dei SUV elettrici premium di taglia media, ma le scelte tecniche fatte sulle rispettive piattaforme native EV vanno in direzioni opposte.

☑️ BMW iX3 (Neue Klasse, NA5)

L’espressione “ridisegnata da zero dopo 60 anni” non è uno slogan di marketing: è una scelta progettuale concreta.

La iX3 non è semplicemente l’erede elettrica della X3, ma il punto di partenza di una piattaforma che entro la fine del 2027 darà vita a oltre 40 modelli BMW elettrici.

Il CEO di BMW ha dichiarato che negli ultimi cinque anni la Neue Klasse ha richiesto investimenti “ben oltre i 10 miliardi di euro”, definendola la piattaforma con il maggior investimento della storia del Gruppo BMW.

Il cuore tecnico ruota attorno a un’architettura nativa a 800V e a una soluzione di integrazione Pack-to-Open-Body.

In pratica, il pacco batteria diventa parte integrante della struttura del pianale: il fondo della scocca viene assemblato aperto e si chiude solo quando la batteria viene installata, formando l’elemento strutturale finale.

Il risultato è un compromesso virtuoso tra rigidità del telaio ed efficienza di ingombro, con il vantaggio aggiunto di poter sostituire singoli moduli celle in caso di intervento, semplificando la riparabilità.

☑️ Volvo EX60 (SPA3)

La EX60 è l’erede elettrica della XC60 e il primo modello di serie costruito sulla nuova piattaforma SPA3 di Volvo.

È anche la prima Volvo a debuttare con due tecnologie inedite portate sulla produzione di serie.

La prima è l’integrazione cell-to-body: le celle della batteria diventano parte integrante della struttura della carrozzeria.

Se finora il pacco batteria era una struttura separata da incastrare nel pianale, ora le celle stesse contribuiscono alla rigidità del telaio.

La seconda è il megacasting da 8.400 tonnellate: la sezione posteriore della scocca, prima ottenuta saldando insieme tra 60 e 100 elementi in lamiera stampata, viene oggi prodotta come un unico, gigantesco getto di alluminio.

L’effetto combinato di queste due tecnologie è un significativo aumento della rigidità torsionale.

Il CTO di Volvo ha dichiarato che la rigidità della scocca della EX60 “si avvicina a quella di una hypercar Koenigsegg” — riferendosi al costruttore svedese di hypercar che fissa i benchmark del settore in materia di rigidità torsionale.

L’integrazione cell-to-body comporta un trade-off: la sostituzione di una singola cella diventa più complessa.

Per compensare, Volvo offre una garanzia batteria di 10 anni (la iX3 si ferma a 8 anni / 100.000 km).

In sostanza: entrambe le case puntano su piattaforme dedicate al 100% elettrico, ma le filosofie progettuali sono opposte.

2. Disponibilità e prezzi — il fattore decisivo

Prima ancora delle schede tecniche, vale la pena partire dalla domanda più pratica: quando arrivano e quanto costano in Italia?

☑️ BMW iX3 — già nelle concessionarie italiane

  • iX3 50 xDrive: €69.900
  • iX3 50 xDrive M Sport: €73.700
  • iX3 50 xDrive M Sport Pro: €76.400
  • iX3 40 (RWD): €63.900 (ordinabile dall’estate 2026, prime consegne in autunno)
  • Prime consegne 50 xDrive: da marzo 2026 in poi
  • Autonomia omologata WLTP: fino a 805 km

L’aspetto interessante è la novità della iX3 40 a trazione posteriore: con un singolo motore da 320 CV, una batteria utile da 82,6 kWh e fino a 635 km WLTP, rappresenta il vero punto di accesso alla gamma Neue Klasse a meno di 64.000 euro.

Lo 0-100 km/h è dichiarato in 5,9 secondi e la ricarica DC tocca un picco di 300 kW (10-80% in 21 minuti).

Sul fronte commerciale, gli ordini europei accumulati hanno superato le 50.000 unità (dato di marzo 2026) e lo stabilimento ungherese di Debrecen lavora su due turni per far fronte alla domanda.

☑️ Volvo EX60 — già ordinabile, prime consegne a luglio 2026

Volvo Cars Italy ha aperto gli ordini il 21 gennaio 2026, con tre motorizzazioni e due allestimenti (Plus e Ultra):

  • EX60 P6 (RWD, 374 CV, batteria 80 kWh utili, 620 km WLTP): da €65.350
  • EX60 P10 AWD (510 CV, batteria 91 kWh utili, 660 km WLTP): da €68.400
  • EX60 P12 AWD (680 CV, batteria 112 kWh utili, 810 km WLTP): da €74.500, top di gamma Ultra a €81.450

Le prime consegne italiane sono attese da metà luglio 2026 per P6 e P10, mentre la P12 più potente arriverà subito dopo.

Anche la versione Cross Country, dotata di assetto rialzato e protezioni dedicate, è in arrivo entro fine 2026 con un sovrapprezzo di circa 3.000 euro.

I prezzi finali possono variare in base alla configurazione, agli optional scelti e alle eventuali offerte promozionali del concessionario.

3. Confronto tecnico diretto — confronto “alla pari” di prezzo

Un avvertimento prima di guardare i numeri: la EX60 P12 e la iX3 50 xDrive non sono confrontabili direttamente.

La P12 è un’ammiraglia da 680 CV e si pone nel segmento di prezzo più alto, anticipando di fatto la futura iX3 M.

Il vero rivale della iX3 50 xDrive, per posizionamento di prezzo e potenza, è la EX60 P10 AWD.

VoceBMW iX3 50 xDriveVolvo EX60 P10 (confronto diretto)Volvo EX60 P12 (riferimento)
Batteria utile108,7 kWh91 kWh117 kWh
Potenza469 CV510 CV680 CV
Coppia645 Nm711 Nm791 Nm
0-100 km/h4,9 s4,6 s3,9 s
Autonomia WLTP805 km660 km810 km
Picco ricarica DC400 kW370 kW370 kW
10-80% in DC21 min18 min19 min
AC (di serie)11 kW22 kW22 kW
Bagagliaio (5 posti)520 L634 L634 L
Bagagliaio (sedili abbattuti)1.750 L1.647 L1.647 L
Passo2.897 mm2.970 mm2.970 mm
Coefficiente Cx0,240,260,26
Velocità massima210 km/h180 km/h (limitata)180 km/h (limitata)

A confronto diretto con la P10:

  • Vantaggi iX3: autonomia WLTP (805 km contro 660), capacità della batteria, picco di ricarica DC, efficienza aerodinamica e capacità massima di carico con sedili abbattuti (1.750 L contro 1.647)
  • Vantaggi EX60 P10: accelerazione (4,6 s contro 4,9), bagagliaio in configurazione 5 posti (+114 litri), spazio per le gambe ai sedili posteriori (passo più lungo di 73 mm) e ricarica AC domestica (22 kW di serie contro 11 kW)

Sul piano dei numeri, il confronto si chiude con un sostanziale pareggio.

La scelta dipende davvero dalle priorità di chi guida.

4. Filosofia di piattaforma — Neue Klasse contro SPA3

Entrambe le piattaforme nascono native EV, ma le priorità progettuali sono diverse.

☑️ BMW Neue Klasse — modularità e scalabilità

Una struttura modulare pensata per scalare orizzontalmente: oltre 40 modelli previsti entro fine 2027.

La iX3 è solo l’inizio, e a seguire arriveranno la berlina i3 (seconda metà del 2026), la iX5 e la iX7, tutte basate sulla stessa architettura.

La batteria adotta celle cilindriche 4695 con chimica NMC, integrate nella struttura della scocca tramite l’approccio Pack-to-Open-Body.

Il sistema di raffreddamento liquido a doppio circuito porta il liquido non solo lungo i lati delle celle ma anche tra cella e cella.

Risultato: temperatura uniforme delle celle anche durante la ricarica a 400 kW, e possibilità di sostituire moduli singoli per gli interventi di manutenzione.

☑️ Volvo SPA3 — rigidità e spazio interno al massimo

La scelta più radicale è già stata anticipata: integrazione cell-to-body e megacasting.

Anders Bell, CTO di Volvo, ha definito la SPA3 una “piattaforma capace di ospitare qualunque modello dal segmento B al segmento F“, aggiungendo che, se la berlina ES90 fosse stata costruita su SPA3 invece che su SPA2, sarebbe stata progettata circa 8 pollici più bassa.

Il risultato sulla EX60: lunghezza di 4.803 mm (vicina ai 4.782 mm della iX3), ma un passo di 2.970 mm, ovvero 73 mm in più rispetto alla iX3.

Quel passo extra si traduce direttamente in spazio per le gambe ai sedili posteriori da segmento superiore.

☑️ I trade-off delle due filosofie

La BMW iX3 massimizza prestazioni di ricarica e densità di potenza grazie alla gestione termica a livello di cella.

La Volvo EX60 massimizza rigidità della scocca e spazio interno, accettando come compromesso la maggiore complessità di sostituire singole celle (compensata dai 10 anni di garanzia batteria).

5. Ricarica ed efficienza — stessi 800V, due interpretazioni

Sia la BMW iX3 che la Volvo EX60 montano un’architettura nativa a 800V con ricarica DC fino a 400 kW di picco.

L’aspetto più curioso? La iX3 ha il picco di ricarica più alto (400 kW contro 370 kW), ma la EX60 fa il 10-80% in meno tempo (19 minuti contro 21).

☑️ La curva di ricarica conta più del picco

La iX3 mantiene i 400 kW per circa 3 minuti oltre il 10% di carica residua, per poi scendere a una media di 230-250 kW.

La EX60, con un picco più contenuto a 370 kW, mantiene una curva più piatta e raggiunge una media di 4,1 kWh al minuto, dato di riferimento per il segmento.

Per fare un confronto: nello stesso scenario, la Mercedes GLC EQ (picco 330 kW, 10-80% in 22 minuti) e l’Audi Q6 e-tron (picco 270 kW, 21 minuti) restano dietro entrambe le rivali.

☑️ La realtà della rete italiana

La rete italiana di ricarica HPC è ormai matura e ben distribuita sulle principali direttrici autostradali e nelle aree metropolitane, con operatori come IONITY a fare da riferimento.

Lo standard di mercato sui corridoi più frequentati è la colonnina HPC da 350 kW. Le stazioni capaci di erogare oltre i 350 kW di picco sono ancora rare e concentrate su tratte specifiche.

In pratica: la iX3 esprime il proprio picco di 400 kW solo su una rete molto limitata e, sui più comuni HPC da 350 kW, i tempi possono allungarsi leggermente rispetto al dato di catalogo (21 minuti).

La EX60, con un picco di 370 kW, opera invece molto vicino alla soglia massima delle stazioni più diffuse: i 19 minuti dichiarati per il 10-80% sono dunque facilmente replicabili nel mondo reale.

In altre parole: sulla rete italiana la EX60 ha un vantaggio concreto in termini di tempi di ricarica reali, anche se i dati misurati su strada saranno disponibili solo dopo le prime consegne.

☑️ Ricarica AC — qui la EX60 fa la differenza

La differenza è netta sulla ricarica in corrente alternata:

  • EX60: AC 22 kW di serie
  • iX3: AC 11 kW di serie (i 22 kW sono optional a 740 euro)

A differenza di altri mercati dove le colonnine AC trifase 22 kW sono rare, in Italia questa differenza è concreta: molte wallbox domestiche e una buona parte delle colonnine pubbliche AC supportano i 22 kW.

Per chi ricarica spesso a casa o in colonnine AC pubbliche, la EX60 è in grado di fare il pieno in metà tempo rispetto alla iX3 base.

☑️ Ricarica a basse temperature — il vantaggio della EX60

La EX60 monta l’algoritmo adattivo Breathe Charge, sviluppato dalla britannica Breathe Battery Technologies, azienda in cui Volvo ha investito direttamente.

A 0 °C, secondo i dati ufficiali, la velocità di ricarica può aumentare tra il 30% e il 48%.

Il pre-condizionamento tradizionale si limita a “scaldare la batteria prima di iniziare la ricarica”.

Breathe Charge fa un passo in più: legge in tempo reale temperatura e stato di ogni cella durante l’intera sessione di ricarica e adatta dinamicamente la velocità di carica.

La BMW iX3, per parte sua, offre il pre-condizionamento automatico basato sul navigatore.

È lo standard di settore: funziona solo se l’utente imposta una stazione di ricarica come destinazione. Senza navigazione attiva, niente pre-condizionamento.

Un algoritmo adattivo capace di intervenire dinamicamente durante la ricarica — come la Breathe Charge — non è ancora stato annunciato sulla iX3.

Considerando che gli inverni in Pianura Padana e sui passi alpini possono spingere le temperature ben sotto lo zero, la EX60 mantiene un vantaggio reale anche su questo terreno.

6. Sensazioni di guida e prove su strada — modello di serie contro prototipo

Qui c’è la più grande asimmetria informativa tra le due rivali.

La BMW iX3 è stata provata sulla versione di serie da dicembre 2025 in poi, con feedback ormai consolidati a maggio 2026.

La EX60, invece, vedrà i primi test su modello di serie solo nell’estate del 2026.

Fino ad ora, le valutazioni sulla Volvo EX60 si basano esclusivamente sulla sessione con prototipo svoltasi nel marzo 2026 al centro prove svedese di Hällered, con i giornalisti seduti come passeggeri mentre era un ingegnere Volvo a guidare.

☑️ BMW iX3 — collaudata e premiata

Doppietta storica: World Car of the Year 2026 + World Electric Vehicle 2026.

A questi titoli si sommano numerosi premi “Auto dell’Anno” assegnati da magazine britannici ed europei.

In particolare, nella finale del World COTY la iX3 ha avuto la meglio sulla Hyundai Palisade, salendo sul gradino più alto del podio.

Il punto più elogiato dalla stampa internazionale è il sistema Heart of Joy, l’unità di controllo integrato che gestisce frenata rigenerativa e funzione “Soft Stop“.

Quest’ultima riduce praticamente a zero il classico sussulto in fase di arresto tipico delle elettriche.

Top Gear ha parlato di “piacere di fermarsi”, InsideEVs ha paragonato la fluidità a quella “di una Rolls-Royce o una Bentley”.

Nell’uso quotidiano, il 95% delle decelerazioni viene gestito dalla sola rigenerazione, senza intervento dei freni meccanici.

C’è però anche una critica costante: senza ammortizzatori adattivi, su fondi rovinati la iX3 può risultare un po’ rigida.

BMW ha già annunciato l’arrivo dell’ammortizzatore adattivo come optional da marzo 2027.

☑️ Volvo EX60 — ancora alla fase prototipo

Nei test del marzo 2026 al centro prove di Hällered, in Svezia, il punto messo a fuoco da tutti i giornalisti è stato la silenziosità a bordo.

Jalopnik ha descritto l’esperienza come “stare dentro una chiesa”, mentre Carbuzz l’ha definita “la Volvo più solida provata negli ultimi 12 anni”.

Ma poiché era un ingegnere Volvo a guidare e i giornalisti erano solo passeggeri, gli aspetti più cruciali della guida — feeling dello sterzo, risposta dell’acceleratore, modulabilità della frenata — restano da valutare con il modello di serie.

☑️ Sospensioni adattive — l’asimmetria che pesa

La EX60 P10 e P12 montano sospensioni adattive di serie sin dal lancio.

La iX3, invece, debutta con ammortizzatori passivi e dovrà aspettare marzo 2027 per la disponibilità dell’optional adattivo.

La iX3 ha il vantaggio di una serie di test di serie già consolidati e di feedback positivi pluripremiati. La EX60 deve ancora sostenere la prova del modello di serie.

Il fatto che gran parte dei riconoscimenti alla iX3 derivino dal nuovo sistema integrato “Heart of Joy” è significativo: non è solo la solita “BMW guida bene”, ma una vera evoluzione del piacere di guida specifico di questa generazione.

Anche la EX60, con la rigidità SPA3 e gli ammortizzatori adattivi di serie, parte con i giusti presupposti. Ma è una promessa ancora da verificare.

7. Software e interfaccia utente — stesso obiettivo, due strade diverse

BMW iX3 e Volvo EX60 perseguono entrambe lo stesso traguardo: ridurre al minimo le distrazioni dello sguardo. Ma con approcci diametralmente opposti.

☑️ BMW Panoramic iDrive — sguardo ancorato sul parabrezza

Il Panoramic iDrive è il risultato della prima riprogettazione totale del sistema iDrive in 25 anni. La iX3 è il primo modello a montarlo.

  • Head-up display 3D opzionale: sovrappone all’asfalto informazioni AR di navigazione
  • Panoramic Vision: una proiezione luminosa lunga 43,3 pollici lungo tutta la base del parabrezza, leggibile sia dal guidatore che dal passeggero
  • Display centrale OLED da 17,9 pollici a forma di parallelogramma, con risoluzione 3340×1440 pixel e angolazione asimmetrica orientata verso il guidatore
  • Assistenti vocali: l’assistente proprietario BMW gestisce i comandi della vettura, mentre Alexa+ si occupa delle query generaliste — BMW è il primo costruttore al mondo ad aver integrato Alexa+, l’assistente AI basato su LLM, direttamente nell’auto

Il principio è chiaro: lo sguardo del guidatore non lascia praticamente mai la strada. Tutte le informazioni essenziali compaiono nella parte bassa del parabrezza.

☑️ Volvo EX60 — torna il quadro strumenti, debutta Gemini

La EX60 fa un passo indietro rispetto al minimalismo estremo della EX30: il quadro strumenti digitale ritorna, mentre la differenziazione si gioca sull’integrazione AI.

  • Niente HUD: a differenza della EX90, la EX60 non offre l’head-up display
  • Quadro strumenti digitale da 11,4 pollici: un passo indietro rispetto alla EX30 (recupero della sicurezza percepita)
  • Display centrale OLED curvo da 15 pollici: gestito dal Qualcomm Snapdragon 8255
  • Assistente vocale: integrazione completa con Google Gemini — accesso unificato a dati della vettura, Gmail, Google Calendar e Google Maps

Il punto di forza della EX60 è l’integrazione totale tra vettura ed ecosistema Google.

Ad esempio, basta dire “trovami una colonnina con buoni voti vicino alla mia trasferta della prossima settimana” e Gemini:

① consulta automaticamente Google Calendar per individuare data e luogo della trasferta

② cerca su Google Maps le colonnine vicine ordinate per valutazione e restituisce i risultati

Il guidatore non deve dettare l’indirizzo o avviare manualmente una ricerca.

☑️ I due approcci a confronto

VoceBMW iX3Volvo EX60
Movimento dello sguardoRidotto al minimoTra quadro strumenti e schermo centrale
Architettura AISeparata (Alexa+ + assistente proprietario)Unificata (solo Gemini)
In assenza di reteFunzioni di base sempre garantiteDipendenza dal cloud
Sistema operativoBMW OS XGoogle Android Automotive

Una critica accomuna entrambe: l’assenza di pulsanti fisici.

Sulla iX3 è la rotella iDrive a essere stata eliminata; sulla EX60 sono i comandi del clima a essere finiti dentro il display. Su entrambi i fronti, la stampa specializzata ha mosso rilievi.

Sul fronte estetico, va segnalata anche la differenza di linguaggio: la iX3 inaugura il nuovo design Neue Klasse con un’attenzione marcata ai materiali riciclati (la 50 xDrive utilizza circa un terzo di materie prime secondarie), mentre la EX60 prosegue la tradizione del minimalismo scandinavo con finiture in materiali sostenibili.

Due estetiche diverse, ognuna con un proprio carattere ben riconoscibile.

8. Sicurezza e guida autonoma — due filosofie complementari

iX3 ed EX60 mettono la sicurezza al centro, ma con priorità diverse.

☑️ Volvo EX60 — sicurezza passiva di nuova generazione

Il fulcro è la cintura di sicurezza Multi-Adaptive (cintura adattiva a 11 livelli, di seguito “cintura adattiva”).

È la prima cintura di sicurezza al mondo, in produzione di serie, dotata di limitatori di carico a 11 livelli.

Analizza in tempo reale altezza, peso, corporatura e postura dell’occupante, oltre a direzione, velocità e violenza dell’impatto, regolando di conseguenza il livello di protezione.

La base dati è composta da oltre 80.000 incidenti reali, e l’algoritmo viene aggiornato via OTA. Più crescono i dati, più la logica di protezione si affina automaticamente.

Il responsabile del Volvo Safety Centre l’ha definita “il più grande aggiornamento dalla cintura a tre punti del 1959”, e la rivista TIME l’ha inserita tra le Best Inventions 2025.

☑️ BMW iX3 — sicurezza attiva e guida autonoma evoluta

Il punto cardine è il sistema ‘Highway Assistant’ per la guida autostradale.

  • Hands-free fino a 130 km/h (sui tratti autostradali approvati)
  • Cambio corsia automatico attivato dallo sguardo: il sistema riconosce l’occhiata allo specchietto laterale, lo sguardo prolungato sulla corsia di destinazione e la lieve rotazione del volante
  • Symbiotic Drive: anche durante la guida hands-free, il guidatore può fornire piccoli input di sterzo o frenata senza disattivare il sistema (oltre 24 brevetti registrati)

La EX60, oggi, si ferma al livello 2 con Pilot Assist (mani sul volante), senza supporto hands-free. Volvo ha annunciato l’introduzione di un livello 2+ hands-free tramite OTA, ma senza tempistiche definite.

9. Aree di rischio attuali — variabili che il tempo risolverà

☑️ Rischi BMW iX3

  1. Ammortizzatori adattivi assenti al lancio: su fondi sconnessi, la guida può risultare rigida. L’opzione adattiva arriverà a marzo 2027; fino ad allora, solo ammortizzatori passivi.

☑️ Rischi Volvo EX60

  1. Affidabilità del software: i problemi software della EX90 al lancio (mancato riconoscimento della chiave, blackout dello schermo, perdita di potenza in marcia) hanno portato il CTO Anders Bell a una scusa pubblica nel settembre 2025.

    Volvo dichiara che la EX60 erediterà la versione consolidata del software della EX90, ma la verifica sul modello di serie è ancora in corso.
  2. L’ombra del richiamo per incendi della EX30: nel febbraio 2026 Volvo ha richiamato 40.323 EX30 a livello globale per il rischio surriscaldamento e incendio delle celle. Negli Stati Uniti la commercializzazione della EX30 è stata sospesa.
  3. Validazione su strada ancora limitata: i dati significativi sull’auto di serie inizieranno a consolidarsi solo dopo l’estate 2026, dopo le prime consegne. Per chi deve decidere oggi, è la variabile più rilevante.

I rischi qui descritti si riferiscono a maggio 2026 e sono variabili che con ogni probabilità si risolveranno nel tempo.

L’ammortizzatore adattivo della BMW iX3 arriverà come optional a marzo 2027; i dati di affidabilità della Volvo EX60 cominceranno ad accumularsi dalla seconda metà del 2026 in poi.

Ma per chi deve decidere oggi, sono variabili reali.

10. A chi conviene quale modello — i profili tipici

Più che decidere quale sia “la migliore”, la domanda giusta è “quale conviene a chi“.

☑️ Per chi sceglie la BMW iX3

  • Per chi vuole consegnarla entro il 2026: prime consegne italiane già in corso da marzo
  • Per chi mette il piacere di guida in cima alle priorità: rigenerazione integrata Heart of Joy, Soft Stop e oltre 100 anni di esperienza BMW nello sviluppo del telaio
  • Per chi cerca certezza di affidabilità: prove su modello di serie già consolidate, premi internazionali in serie
  • Per chi usa spesso la guida autonoma: hands-free fino a 130 km/h, cambio corsia controllato dallo sguardo
  • Per chi macina chilometri: 805 km WLTP, valore di vertice del segmento

☑️ Per chi sceglie la Volvo EX60

  • Per chi può aspettare fino a metà 2026: prime consegne italiane attese da metà luglio 2026
  • Per chi mette la sicurezza al primo posto: rigidità della scocca grazie a cell-to-body e megacasting, cintura adattiva con logica protettiva aggiornata via OTA, garanzia batteria 10 anni
  • Per chi viaggia in famiglia su lunghe distanze: silenziosità, ammortizzatori adattivi di serie, +73 mm di passo per i passeggeri posteriori, +114 litri di bagagliaio standard (520 → 634 litri)
  • Per chi vuole un’integrazione AI completa: Gemini di serie, accesso integrato a Gmail, Calendar e Maps
  • Per chi possiede già una Volvo XC60: il percorso più naturale verso l’elettrico, che mantiene lo stesso linguaggio di design, le stesse proporzioni e una filosofia di sicurezza riconoscibile

☑️ Lo scenario italiano

In Italia il confronto tra BMW iX3 e Volvo EX60 è oggi davvero “alla pari”: entrambe disponibili, entrambe con prezzi e configurazioni note, e con tempi di consegna allineati alla seconda metà del 2026.

La domanda non è quindi “quale dei due posso davvero comprare?”, ma “quando voglio l’auto?”.

Da segnalare un ulteriore tassello sul fronte BMW: l’arrivo della iX3 40 RWD a €63.900 nell’estate 2026 abbassa il punto di accesso alla famiglia Neue Klasse e crea un confronto inedito con la EX60 P6 a €65.350 — due rivali dirette che nel resto del confronto non comparivano.

C’è però un terreno in cui la EX60 mantiene un vantaggio strutturale sulla iX3.

La cintura adattiva prima al mondo (con logica di protezione aggiornata via OTA), la rigidità del telaio garantita da megacasting e cell-to-body, l’integrazione nativa di Gemini, la garanzia batteria di 10 anni: sono quattro elementi che oggi la iX3 non può offrire.

💡 FAQ

✨ Per concludere

Guardando il confronto BMW iX3 vs Volvo EX60 con sguardo oggettivo, la verità è che si tratta di due rivali realmente alla pari.

Sui numeri (P10 contro 50 xDrive), sull’innovazione in materia di sicurezza, sulla rigidità della scocca e sullo spazio interno, la EX60 prende il sopravvento.

Sulla guida autonoma, sulla maturità del prodotto EV e sulla validazione del mercato, è la iX3 ad andare avanti.

Nessuna delle due domina in modo assoluto. E in Italia, con entrambe già disponibili e con prezzi pubblicati, il confronto è davvero pulito.

La differenza, per chi compra oggi, la fa il momento.

iX3: lancio confermato, prezzi ufficiali (€63.900 – €76.400), 805 km WLTP, riconoscimenti globali.

EX60: ordinabile, prezzi ufficiali (€65.350 – €81.450), prime consegne da metà luglio 2026, top di gamma P12 a seguire.

L’unica vera variabile sospesa, sulla EX60, riguarda i feedback dal modello di serie: i veri test su strada arriveranno dall’estate del 2026 in poi.

Questo confronto tra BMW iX3 e Volvo EX60 è basato sulle informazioni pubbliche disponibili a maggio 2026.

Aggiorneremo l’articolo con un follow-up dedicato non appena saranno disponibili i risultati delle prove sul modello di serie EX60, i dati di efficienza nel mondo reale e le prime esperienze italiane di consegna e utilizzo.

E voi, verso quale dei due vi sentite più orientati? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti.

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