iPhone 18 Pro è il primo iPhone con un chip prodotto a 2 nm e una fotocamera principale ad apertura variabile.
Esteriormente cambia poco rispetto al modello precedente, ma secondo l’annuncio pubblicato su Apple Newsroom la banda di memoria cresce del 50 percento, le prestazioni sostenute migliorano fino al 40 percento e il prezzo sale a 1.489 € per il taglio da 256 GB, 150 € in più di prima.
In questo articolo partiamo dalle funzioni nuove, poi vediamo punto per punto che cosa è cambiato e che cosa è rimasto uguale rispetto a iPhone 17 Pro.
Dopodiché mettiamo in fila i punti in cui i numeri dell’annuncio non si possono prendere così come sono e quelli ancora da verificare, e chiudiamo con colori, prezzo e date di uscita.
📌 In breve
[Confermato ufficialmente]
- Chip A20 Pro prodotto a 2 nm, GPU da 6 a 7 core
- Apertura della fotocamera principale variabile su quattro passi, da ƒ/1.48 a ƒ/4.0
- Camera di vapore con superficie tripla, peso in crescita di 5 g fino a 211 g
[Novità rispetto al modello precedente]
- Secondo Apple, CPU fino al 20 percento e GPU fino al 40 percento più veloci
- 34 ore di riproduzione video, 3 in più rispetto alle 31 ore del modello precedente
- 50 percento di carica in 15 minuti anziché 20, ma serve un alimentatore da 60 W
- Nuovo taglio massimo da 2 TB, ritorno del nero e arrivo del borgogna
[Data di uscita, prezzo e configurazioni]
- Preordini dal 12 settembre alle 14:00, disponibilità dal 18 settembre
- 256 GB a 1.489 €, 150 € in più del prezzo di lancio del modello precedente
- Quattro tagli di memoria: 256 GB, 512 GB, 1 TB e 2 TB
[Ancora da verificare]
- Riscontro strumentale del 40 percento di prestazioni sostenute, prima delle recensioni
- Resa dell’apertura variabile in condizioni di scarsa luce e tenuta meccanica
- Autonomia nell’uso reale, calore e valutazione della qualità fotografica
[Conclusione]
Se usi il modello precedente puoi aspettare le recensioni senza perderci nulla; se arrivi da una generazione ancora anteriore il salto è ampio.
- 📌 In breve
- 1. iPhone 18 Pro scheda tecnica: che cosa è cambiato davvero?
- 2. iPhone 18 Pro apertura variabile: come funziona?
- 3. iPhone 17 Pro vs 18 Pro: che cosa è cambiato?
- 4. iPhone 18 Pro colori: come sono cambiati?
- 5. iPhone 18 Pro prezzo: quanto è aumentato?
- 6. iPhone 18 Pro data di uscita e preordini: quando si parte?
- 💡 FAQ
- ✨ Conclusioni
1. iPhone 18 Pro scheda tecnica: che cosa è cambiato davvero?
Nella scheda tecnica di iPhone 18 Pro i cambiamenti importanti sono tre: il chip, la dissipazione del calore e la fotocamera principale.
Anche batteria e modem sono nuovi, ma lì la differenza è più contenuta.
Display, teleobiettivo e fotocamera frontale, insieme ai 12 GB di RAM, sono identici a quelli del modello precedente iPhone 17 Pro.
A cambiare da una configurazione all’altra sono solo memoria e prezzo: il confronto di questo articolo si basa sul taglio da 256 GB.
Secondo i dati di Apple Italia, la scheda tecnica di iPhone 18 Pro si presenta così.
| Voce | iPhone 18 Pro |
|---|---|
| Chip | A20 Pro, 2 nm / CPU a 6 core (2 Super + 4 efficienza) / GPU a 7 core / doppio Neural Engine a 16 core |
| Display | 6,3 pollici, 2.622 × 1.206, 460 ppi, frequenza variabile 1–120 Hz, sempre attivo |
| Luminosità (ufficiale) | 1.000 nit tipici / 1.600 nit di picco in HDR / 3.000 nit di picco all’aperto |
| Fotocamere | 48 MP 24 mm ad apertura variabile ƒ/1.48–ƒ/4.0 + 48 MP 13 mm ƒ/2.2 + 48 MP 100 mm ƒ/2.8 |
| Batteria | 4.056 mAh / 23 ore di uso tipico, 34 ore di riproduzione video |
| Ricarica | via cavo fino al 50% in 15 minuti / MagSafe e Qi2 fino a 25 W |
| RAM e memoria | 12 GB / 256 GB, 512 GB, 1 TB, 2 TB |
| Peso e dimensioni | 211 g / 150,0 × 71,9 × 8,75 mm |
| Modem e connettività | Apple C2 / N1, Wi-Fi 7, Bluetooth 6 |
Il display sempre attivo indicato in tabella è la funzione che lascia visibili ora e notifiche a bassa luminosità anche a schermo bloccato.
Questa funzione era già presente sul modello precedente.
Due voci della scheda tecnica di iPhone 18 Pro riportate in tabella non sono dati dichiarati direttamente da Apple.
I 12 GB di RAM non compaiono nelle specifiche ufficiali e sono stati rilevati con gli strumenti per sviluppatori: coincidono con il modello precedente.
Anche la capacità della batteria di 4.056 mAh non arriva dalla scheda tecnica, ma dall’etichetta energetica europea.
☑️ A20 Pro a 2 nm: che cosa cambia?
A20 Pro è il primo chip a 2 nm montato su un iPhone.
Il valore in nanometri del processo indica quanto fitti sono incisi i circuiti dentro al chip: più il numero è basso, più circuiti entrano nella stessa superficie e minore è il consumo.
È questo margine a spiegare anche il passaggio della GPU da 6 a 7 core e del Neural Engine, che si occupa dei calcoli di intelligenza artificiale, da 16 a 32 core.
Cambia anche la disposizione interna. Finora nei chip per smartphone la memoria veniva impilata sopra al processore.
Si risparmia spazio, ma con la memoria che copre direttamente il processore il calore prodotto non trova una via d’uscita.
Su A20 Pro la memoria è stata spostata accanto al processore.
Il calore ha quindi una strada diretta verso l’esterno e si accorcia anche il tragitto dei segnali tra processore e memoria.
La banda di memoria cresce del 50 percento rispetto ad A19 Pro della generazione precedente.
L’effetto della banda più ampia si vede soprattutto nei carichi di intelligenza artificiale.
I modelli che girano sul dispositivo passano gran parte del tempo a rileggere valori salvati in memoria: è la velocità di lettura a determinare le prestazioni.
La quantità di RAM resta di 12 GB, come sul modello precedente.
A crescere non è la capacità, ma la banda di memoria e il numero di core del Neural Engine.
È per lo stesso motivo che oggi si parla tanto di memorie HBM per i server di intelligenza artificiale.
HBM impila la memoria su più livelli e allarga i canali di transito dei dati per alzare la banda.
Che si tratti dello smartphone in mano o dell’acceleratore nella sala server, sulle prestazioni di intelligenza artificiale pesa meno la capacità e più la velocità di lettura.
Per CPU e GPU Apple indica questi incrementi.
La CPU mantiene i sei core: due Super core per i lavori pesanti e quattro core di efficienza per quelli leggeri.
Sono i Super core a risultare fino al 20 percento più rapidi rispetto ad A19 Pro. La GPU, insieme al core aggiuntivo appena visto, guadagna fino al 40 percento.
E i punteggi reali?
Misurazioni condotte direttamente dalle testate non ce ne sono ancora: al momento si può guardare solo alle voci caricate nel database pubblico di Geekbench 6.7.0.
| Voce | iPhone 18 Pro | iPhone 17 Pro |
|---|---|---|
| Single-core | 4.719 | 3.523–3.895 |
| Multi-core | 12.677 | 8.810–9.746 |
Anche MacRumors, che ha riportato questi dati, ha precisato che si tratta di valori non verificati.
Per iPhone 17 Pro le voci registrate sono più di una, quindi il punteggio si legge come intervallo e anche l’incremento calcolato su quella base esce come fascia: dal 21 al 33 percento in single-core e dal 30 al 44 percento in multi-core.
Anche sulla GPU l’incremento misurato con Metal, lo strumento che valuta le prestazioni grafiche, si aggira sul 38–40 percento e coincide in buona parte con quanto dichiarato da Apple.
Le prestazioni definitive, però, si conosceranno solo con le recensioni.
☑️ Il 40 percento di prestazioni sostenute è un dato misurato?
No.
Il miglioramento fino al 40 percento nelle prestazioni sostenute è un dato dichiarato da Apple, e i benchmark pubblicati finora misurano solo carichi brevi: non possono quindi verificarlo.
Va poi distinto il fatto che nell’annuncio il 40 percento compare due volte.
Uno è il 40 percento della GPU, cioè la prestazione istantanea nel confronto tra A20 Pro e A19 Pro; l’altro è il 40 percento di prestazioni sostenute, cioè quanto a lungo iPhone 18 Pro e iPhone 17 Pro riescono a mantenere il livello raggiunto.
Stesso numero, ma si misurano due cose diverse. A decidere le prestazioni sostenute è la struttura di dissipazione.
Quando si scalda, il chip abbassa da solo la propria velocità: è il cosiddetto throttling.
Più in fretta si porta via il calore, più tardi arriva quel momento e più a lungo si mantiene un livello alto.
Il miglioramento arriva in due passaggi: con la nuova disposizione della memoria vista poco fa il chip tocca direttamente la camera di vapore, e la camera di vapore stessa ha una superficie tripla rispetto a prima.
Apple ha dichiarato di aver adottato un nuovo materiale, ma non ha reso noto di quale si tratti.
Quanto sia efficace questa soluzione, però, non è ancora stato verificato.
Il test Geekbench visto sopra si esaurisce in pochi minuti e non misura le prestazioni sotto carico prolungato; i risultati degli stress test a carico lungo, prima delle recensioni, non sono ancora usciti.
Il peso è aumentato.
Le dimensioni sono identiche a quelle del modello precedente e anche lo spessore resta di 8,75 mm: cresce solo il peso, da 206 g a 211 g, quindi 5 g in più.
Non si sa però se questi 5 g dipendano dalla camera di vapore più ampia.
2. iPhone 18 Pro apertura variabile: come funziona?
L’apertura variabile di iPhone 18 Pro regola il diaframma della fotocamera principale in base alla situazione di scatto.
Sei lamelle più sottili di un capello si sovrappongono allargando o restringendo il foro, con quattro passi che vanno da ƒ/1.48, il più aperto, a ƒ/4.0, il più chiuso.
Il diaframma è il foro che regola la quantità di luce in ingresso dall’obiettivo. Aperto al massimo entra molta luce, il che aiuta in ambienti bui e sfoca lo sfondo.
Chiuso, la luce diminuisce ma soggetti vicini e sfondo lontano risultano nitidi in modo uniforme.
Lo sfondo sfocato che si ottiene aprendo molto il diaframma si chiama bokeh. Finora sull’iPhone questo foro era fisso.
La fotocamera principale del modello precedente iPhone 17 Pro scattava solo a ƒ/1.78, quindi la quantità di luce andava gestita con tempo di scatto e ISO.
Alla massima apertura ƒ/1.48 entra circa 1,45 volte la luce che passava dai ƒ/1.78 del modello precedente.
Apple dichiara che in queste condizioni gli scatti in ambienti bui risultano circa il 50 percento migliori rispetto a prima.
Il dato, però, non è ancora stato verificato.
Per inciso, la fotocamera ad apertura variabile non è un’idea nuova.
Galaxy S9 e Galaxy S10 alternavano i due passi ƒ/1.5 e ƒ/2.4, funzione poi sparita dal Galaxy S20, e anche Xiaomi ha già avuto in listino un modello regolabile da ƒ/1.63 a ƒ/4.0.
È quindi una prima volta per l’iPhone, non per lo smartphone.
☑️ Quattro passi di apertura: com’è il controllo manuale?
Il diaframma, fisso fino al modello precedente, diventa di quattro passi.
Si muove tra ƒ/1.48, ƒ/1.8, ƒ/2.8 e ƒ/4.0.
Di base la scelta è automatica in base alla situazione, ma se vuoi puoi impostarla tu. Non si tratta però di una regolazione continua.
A differenza di tempo di scatto e ISO, il diaframma non si regola con gradualità fine e si muove solo tra questi quattro valori prestabiliti.
Riguarda soltanto la fotocamera principale.
L’ultragrandangolo da 13 mm resta fisso a ƒ/2.2 e il teleobiettivo da 100 mm a ƒ/2.8.
Su iPhone 18 Pro arriva anche il controllo manuale della fotocamera.
Nell’app Fotocamera di sistema puoi impostare tu diaframma, tempo di scatto e bilanciamento del bianco, con un istogramma che ti mostra a colpo d’occhio se l’esposizione è corretta.
Il diaframma è solo uno di questi elementi. Non è arrivato da solo: è arrivato in blocco un intero set di strumenti manuali.
Fino al modello precedente, per interventi del genere serviva un’app separata.
Il controllo manuale vale anche per la fotocamera frontale.
☑️ Apertura variabile: i pareri sul campo si sono divisi
Sull’efficacia dell’apertura variabile di iPhone 18 Pro i giudizi si sono divisi già durante la presentazione.
Il punto in discussione era la differenza nella sfocatura dello sfondo.
Tom’s Guide ha fotografato un bicchiere con due aperture diverse e ha riferito di una sfocatura dello sfondo nettamente diversa.
Engadget, che nello stesso spazio ha invece fotografato una luce, ha visto cambiare solo la forma dei raggi luminosi, mentre la differenza nella sfocatura dello sfondo era difficile da cogliere: secondo la testata, per dare un giudizio bisogna provare il dispositivo di persona.
Entrambe le valutazioni si basano su una dimostrazione breve, nell’ordine di qualche decina di minuti.
In più la prova si è svolta solo al chiuso, quindi proprio gli scatti in ambienti bui, il cuore di questa funzione, non si sono nemmeno potuti tentare.
Anche la dimensione del sensore è una variabile.
Più il sensore è piccolo, minore è l’influenza del diaframma sulla sfocatura dello sfondo, e questa volta Apple non ha reso nota la dimensione del sensore.
Ci sono poi dubbi sulla durata nel tempo.
Dato che lamelle più sottili di un capello e parti in movimento finiscono dentro a un dispositivo che si porta in giro tutti i giorni, subito dopo l’annuncio è stato fatto notare che si aggiunge un possibile punto di rottura in più.
Apple dichiara di aver usato per le lamelle un materiale pensato anche in ottica di resistenza, ma i risultati dei test di durata non sono stati pubblicati.
Personalmente ritengo che il controllo manuale entrato nell’app Fotocamera di sistema sia un cambiamento più grande dei quattro passi di diaframma.
L’effetto del diaframma deve ancora essere verificato, mentre tempo di scatto e istogramma erano finora funzioni accessibili solo con un’app separata.
3. iPhone 17 Pro vs 18 Pro: che cosa è cambiato?
Se nel confronto iPhone 17 Pro vs 18 Pro si considerano solo le voci che incidono sulle prestazioni, le differenze sono cinque: chip, dissipazione, fotocamera principale, batteria e modem.
A queste si aggiungono, come cambiamenti visibili, la Dynamic Island rimpicciolita e la nuova gamma di colori, mentre il tetto di memoria sale a 2 TB.
La Dynamic Island è l’area nera nella parte alta dello schermo, quella in cui restano visibili le attività in corso come la riproduzione musicale o un timer.
Questa volta l’area si è ridotta e insieme è salito da due a tre il numero di elementi visualizzabili contemporaneamente.
Ecco il confronto iPhone 17 Pro vs 18 Pro voce per voce.
| Voce | iPhone 17 Pro | iPhone 18 Pro |
|---|---|---|
| Chip | A19 Pro, 3 nm / GPU a 6 core | A20 Pro, 2 nm / GPU a 7 core |
| Fotocamera principale | 48 MP, apertura fissa ƒ/1.78 | 48 MP, apertura variabile ƒ/1.48–ƒ/4.0 |
| Dynamic Island | 2 Attività in tempo reale | più piccola, 3 Attività in tempo reale |
| Capacità della batteria | 3.988 mAh | 4.056 mAh |
| Riproduzione video | 31 ore | 34 ore |
| Ricarica via cavo | da 40 W, 50% in 20 minuti | classe 60 W, 50% in 15 minuti |
| Modem | Qualcomm | Apple C2 |
| Peso | 206 g | 211 g |
| Memoria | 256 GB–1 TB | 256 GB–2 TB |
| Colori | 3 | 4 |
| Prezzo ufficiale (256 GB) | 1.339 € | 1.489 € |
Il prezzo del modello precedente riportato in tabella si riferisce al lancio di settembre 2025.
iPhone 17 Pro è uscito di listino con la presentazione di iPhone 18 Pro e non viene più venduto sull’Apple Store.
Il modem passa da Qualcomm al C2 sviluppato da Apple.
Apple dichiara un consumo di energia inferiore del 15 percento, ma il termine di paragone è C1X, il modem Apple precedente, arrivato per primo su iPhone Air.
Non è quindi un confronto con il modem Qualcomm del modello precedente iPhone 17 Pro, e di quanto sia il passo avanti rispetto a quest’ultimo non è stato reso noto nulla.
☑️ Che cosa è rimasto uguale?
Schermo, due dei tre obiettivi e quantità di RAM restano come sul modello precedente.
È più quello che è rimasto uguale di quello che è cambiato.
Queste le voci invariate.
- Display — 6,3 pollici, 460 ppi, 1–120 Hz, fino a 3.000 nit di picco all’aperto
- Ultragrandangolo, teleobiettivo e fotocamera frontale — nessuna modifica alle specifiche; sulla frontale si aggiunge solo il controllo manuale
- RAM — 12 GB (la banda cresce del 50 percento)
- Ricarica wireless — MagSafe e Qi2 fino a 25 W
- Dimensioni e spessore — 150,0 × 71,9 × 8,75 mm
- Materiali resistenti — unibody in alluminio, Ceramic Shield 2 sul fronte
Personalmente ritengo che, se stai usando un iPhone 17 Pro, l’unico motivo per cambiare sia la fotocamera principale.
Il chip è un componente che accelera a ogni generazione e, tolto il processo a 2 nm, rientra nelle attese; il miglioramento della dissipazione è un ambito che si percepisce solo quando escono le misurazioni.
Sullo schermo, a parte la Dynamic Island rimpicciolita, non è cambiato nulla.
☑️ Batteria e ricarica: che cosa è cresciuto?
La riproduzione video del modello venduto qui passa da 31 a 34 ore, quindi 3 ore in più.
È un valore misurato da Apple in condizioni proprie.
La capacità della batteria, però, si ferma a una crescita dell’1,7 percento, da 3.988 mAh a 4.056 mAh.
Capacità più 1,7 percento, durata più 9,7 percento: Apple non ha spiegato da dove venga questa differenza.
I valori di batteria indicati da Apple sono tre.
| Indicatore | iPhone 18 Pro | iPhone 17 Pro |
|---|---|---|
| Uso tipico | 23 ore | — |
| Riproduzione video | 34 ore | 31 ore |
| Riproduzione video (streaming) | 31 ore | — |
Nelle note di Apple Italia si legge che riproduzione video e streaming sono stati ricavati riproducendo film in sequenza, mentre l’uso tipico mescola chiamate e utilizzo di app.
Se metti i tre numeri uno accanto all’altro, i criteri non coincidono.
Con il modello precedente, inoltre, l’unica voce confrontabile è la riproduzione video: quanto migliori davvero la batteria nell’uso reale si saprà solo con le misurazioni delle testate.
Le specifiche della batteria cambiano da regione a regione.
I modelli solo eSIM, venduti in dodici regioni tra cui Stati Uniti e Giappone, usano lo spazio del carrellino SIM per la batteria e reggono 2 ore in più nella riproduzione video.
Dimensioni e peso dichiarati sono identici per i due modelli. Esteriormente non si distinguono: cambia solo la configurazione interna.
Il modello in vendita qui non è quello solo eSIM, ma quello con il carrellino SIM.
Le 36 ore che si leggono spesso negli articoli internazionali sono il valore del modello eSIM; il riferimento qui è di 34 ore di riproduzione video.
Anche i 4.056 mAh si riferiscono al modello con carrellino SIM.
La ricarica arriva al 50 percento in 15 minuti, 5 minuti meno del modello precedente.
In cambio sale anche il livello richiesto all’alimentatore.
Sul modello precedente bastavano 40 W o più per il 50 percento in 20 minuti: è la prima volta che un iPhone richiede uno standard da 60 W.
L’alimentatore non è incluso nella confezione e Apple non ne ha ancora reso noto il prezzo.
4. iPhone 18 Pro colori: come sono cambiati?
I colori di iPhone 18 Pro sono quattro — nero, argento, ghiacciaio e borgogna — uno in più rispetto al modello precedente.
Da iPhone 17 Pro prosegue solo l’argento, mentre dopo un anno torna il nero.
- Nero — torna nella linea Pro dopo un anno
- Argento — l’unico colore il cui nome prosegue dal modello precedente
- Ghiacciaio — un azzurro chiaro, nuovo
- Borgogna — un rosso ciliegia scuro, nuovo
Più dei nomi dei colori salta all’occhio la finitura del retro.
Il telaio in alluminio e il vetro posteriore sono stati accordati nel colore, così il confine tra i due materiali si nota meno.
MacRumors lo descrive come una differenza rispetto al modello precedente, sul quale il solo vetro posteriore sembrava staccarsi più chiaro del telaio.
Tutti e quattro i colori di iPhone 18 Pro sono disponibili in tutti i tagli, dai 256 GB ai 2 TB.
5. iPhone 18 Pro prezzo: quanto è aumentato?
Il prezzo di iPhone 18 Pro è di 1.489 € per il taglio da 256 GB.
Rispetto ai 1.339 € del prezzo di lancio del modello precedente iPhone 17 Pro, a settembre 2025, sono 150 € in più.
Anche negli Stati Uniti la stessa configurazione è passata da 1.099 a 1.199 dollari: in percentuale l’aumento è dell’11,2 percento qui contro il 9,1 percento statunitense, quindi più marcato da questa parte.
| Configurazione | Prezzo ufficiale |
|---|---|
| 256 GB | 1.489 € |
| 512 GB | 1.739 € |
| 1 TB | 2.239 € |
| 2 TB | 2.989 € |
La caratteristica di questo listino è che l’aumento non è uguale per tutte le configurazioni.
Il taglio da 256 GB sale di 150 €, mentre quello da 1 TB passa da 1.839 € a 2.239 €, cioè 400 € in più.
Lo stesso vale negli Stati Uniti, dove 256 GB e 512 GB crescono di 100 dollari ciascuno mentre il solo taglio da 1 TB sale di 300 dollari.
Il taglio da 2 TB è una configurazione nuova.
Con la generazione precedente il Pro da 6,3 pollici si fermava a 1 TB e i 2 TB erano riservati al Pro Max: la configurazione più alta passa quindi dai 1.839 € di prima a 2.989 €.
Il motivo dell’aumento non è stato spiegato da Apple. Alcune analisi lo attribuiscono al rincaro delle memorie, ma resta un’ipotesi.
Personalmente ritengo che il prezzo di iPhone 18 Pro sia costruito in modo che lo scarto cresca a ogni passo di memoria — 250 €, poi 500 €, poi 750 € — quindi il peso aumenta in fretta man mano che si sale di configurazione.
Dato che sull’iPhone la memoria non si può ampliare in seguito, conviene guardare alle configurazioni superiori solo se ti serve davvero molto spazio, per esempio per il montaggio video.
Il prezzo finale può variare in base al rivenditore e alle promozioni attive.
Se il prezzo di iPhone 18 Pro ti pesa, vale la pena considerare anche l’iPhone 17 in versione standard.
☑️ Differenza di prezzo con il Galaxy S26 Ultra
Il Galaxy S26 Ultra da 256 GB costa 1.499 € sullo store ufficiale Samsung.
iPhone 18 Pro nella stessa configurazione ne costa 1.489, quindi 10 € in meno.
Negli Stati Uniti il rapporto non si ribalta: il Galaxy S26 Ultra costa 1.299 dollari e iPhone 18 Pro 1.199, cioè 100 dollari in meno.
Su questi due prodotti, quindi, il prezzo non è l’elemento che decide: la distanza è di 10 € e la direzione è la stessa nei due mercati.
I due modelli hanno però diagonali diverse: 6,3 pollici contro 6,9.
Il Galaxy S26 Ultra è quindi da confrontare piuttosto con iPhone 18 Pro Max, che sta nella stessa fascia da 6,9 pollici.
Eppure sul peso siamo a 211 g contro 214 g, una differenza quasi nulla, e sul tetto di memoria l’iPhone arriva a 2 TB contro 1 TB del Galaxy.
Prestazioni e qualità fotografica non sono ancora confrontabili, perché per iPhone 18 Pro mancano le misurazioni delle testate.
6. iPhone 18 Pro data di uscita e preordini: quando si parte?
La data di uscita di iPhone 18 Pro è il 18 settembre e i preordini sono partiti il 12 settembre.
Il lancio rientra nella prima ondata, insieme a oltre 65 Paesi.
Secondo l’annuncio su Apple Newsroom i preordini si sono aperti il 12 settembre alle 5:00 del mattino ora del Pacifico, cioè alle 14:00 dello stesso giorno.
La seconda ondata di lancio è fissata al 25 settembre e riguarda 20 Paesi. L’elenco non è stato reso noto.
iOS 27 viene distribuito come aggiornamento gratuito il 14 settembre.
Arriva quindi quattro giorni prima della data di uscita di iPhone 18 Pro, e i dispositivi escono di fabbrica già con questa versione installata.
☑️ Quando arriva la nuova Siri AI in italiano?
iPhone 18 Pro è predisposto per la nuova Siri AI, ma sull’iPhone al debutto non è utilizzabile e per l’italiano non c’è ancora una data.
Come annunciato da Apple, all’avvio la lingua è solo l’inglese e a ottobre se ne aggiungono cinque — francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo —: l’italiano non è nell’elenco.
A questo si somma il vincolo europeo, perché per via del Digital Markets Act con iOS 27 Siri AI non viene rilasciata nell’Unione europea su iPhone e iPad.
Quella che esce il 14 settembre insieme a iOS 27 è la beta in inglese.
Qui va distinta Apple Intelligence.
Apple Intelligence è il nome che raccoglie l’insieme delle funzioni di intelligenza artificiale, dalla modifica delle foto alla generazione di immagini, mentre Siri AI è la versione rifatta dell’assistente vocale Siri contenuta al suo interno.
Apple Intelligence supporta 16 lingue dal 14 settembre, quindi si può usare in italiano fin dal giorno dell’uscita.
In sintesi, l’unica cosa che manca al debutto è la nuova Siri AI, e senza una data annunciata. Non significa restare senza le funzioni di intelligenza artificiale nel loro insieme.
Per la nuova Siri AI è inoltre previsto un limite giornaliero di utilizzo e Apple ha dichiarato che oltre quella soglia si pagherà.
L’importo non è ancora stato reso noto.
💡 FAQ
Q1. Sto usando un iPhone 17 Pro: vale la pena passare a iPhone 18 Pro?
Dipende da quanto ti serve l’apertura variabile. Schermo, ultragrandangolo, teleobiettivo, fotocamera frontale, RAM e dimensioni restano tutti uguali, quindi a parte la fotocamera principale non ci sono differenze evidenti.
Chip e dissipazione sono cambiati molto, ma senza misurazioni non si può quantificare il guadagno percepito. Se la fotografia non ha un peso grande per te, puoi saltare questa generazione senza problemi.
Q2. La batteria di iPhone 18 Pro non arriva a 36 ore di riproduzione video?
Le 36 ore sono il valore del modello solo eSIM.
Il modello venduto qui è quello con il carrellino SIM, quindi i riferimenti sono 34 ore di riproduzione video, 23 ore di uso tipico e 31 ore in streaming.
Se hai letto 36 ore in un articolo internazionale o in una sua ripresa, non è il valore del modello venduto qui.
✨ Conclusioni
Su iPhone 18 Pro il cambiamento interno pesa più di quello esteriore.
Sono arrivati l’A20 Pro a 2 nm, una camera di vapore con superficie tripla e una fotocamera principale ad apertura variabile.
Al contrario, lo schermo, le altre due fotocamere e la RAM restano come sul modello precedente, e anche l’aspetto esterno è difficile da distinguere se non metti i due dispositivi uno accanto all’altro.
Quello che è confermato, per ora, si ferma alle specifiche ufficiali.
Sia il 40 percento di prestazioni sostenute sia la resa dell’apertura variabile in scarsa luce si potranno giudicare solo con le recensioni.
Se usi il modello precedente non c’è un gran motivo per correre e mettere sul piatto 150 € in più; se passi da un iPhone 15 Pro o da qualcosa di ancora precedente, il margine di cambiamento è sufficiente.
E voi, avete intenzione di passare a questa generazione?
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